lunedì 23 maggio 2011

SIAMO UNA FAMIGLIA - II PARTE

Sono le 11:15 e si parte per la Chiesa, se ci penso ancora adesso mi vengono i brividi, in vita mia non sono stata + agitata ed emozionata di così. L'autista, il marito di mia cugina, tentava di farmi parlare per calmarmi, ma non riuscivo a capire niente di quello che diceva, avevo la testa fra le nuvole.
Immancabilmente, arriviamo davanti al portone pieno di gente stipata e comincia a piovere più forte di prima, mamma mia, ho fatto bene a comprare l'ombrello bianco alcune settimane prima..... non me la sarò mica gufat???? :o

Cmq prima gaff del giorno, arrivo già un pò bagnata all'interno della Chiesa, arriva mio padre, parte la marcia nuziale...... e il bouqet?????? Oddio, è rimasto in macchina.... corri corri......


Sotto braccio al mio papà partiamo per raggiungere il mio bellissimo Paolo che mi aspetta all'altare....
Do un bacio al mio papy e mi siedo accanto al mio quasi marito raggiante e sorridente che mi fa un sacco di complimenti.
Celebra la messa Don Cristian, giovane amico di Paolo trasferitosi a Castel San Pietro da un paio di anni, ci tenevamo fosse lui a guidarci in questo giorno e devo dire che mai scelta fu più azzeccata di questa; la cerimonia è quasi volata, omelia breve ma bellissima, letture dei testimoni e amici, scambio degli anelli perfetto

segno della pace a testimoni e genitori reciproci e siamo già arrivati al rito di conclusione.

Come da regolamento, ci vengono letti gli articoli del codice civile riguardanti il matrimonio, ci viene chiesta la conferma dei nostri dati e quella dei testimoni per procedere alle firme sul registro.....

Comincia la gincana dei saluti già davanti all'altare, è stato bello scoprire come si siano presentate persone anche non invitate che però avevano piacere di venirti a vedere, amici di famiglia, clienti di mio padre, tutte persone che ho avuto il piacere di salutare e ringraziare di cuore.

Dopo un quarto d'ora di fotografie in chiesa, che devo dire niente male, ci hanno fatto poco gentilmente capire che non eravamo più desiderati e senza pochi complimenti hanno spento le luci e ci hanno praticamente accompagnato fuori chiudendomi il vestito in mezzo al portone..... mah........ a volte penso che se devi fare un servizio come volontario contro voglia e in modo scorbutico, sia meglio starsene a casa... o no???????
Neanche a dirlo quintali di riso ci piombano addosso e si infilano veramente dappertutto, ovunque e sentiamo in sottofondo la marcia nuziale che piano piano si affievolisce.
Il tempo continua ad essere beffardo e ci costringe a riprendere in mano il nostro mitico amico ombrello che ci accompagna sotto il portico dove ci attende la banda di Medicina (dove suona Paolo) che ci allieta con alcuni brani solamente per noi.... che emozione, quanti possono dire di aver avuto la Banda al loro matrimonio.......


Dopo altri saluti, il fotografo ci reclama, è il momento di immortalare questo giorno, e lo facciamo nei modi più alternativi che potessi immaginare; poichè piove a dirotto siamo stati inizialmente all'interno di un bar al bancone davanti a centinaia di pasticcini (neanche a farlo apposta, la mia passione), con un calice di vino in mano, sopra gli sgabelli, allo specchio, insomma più originali di così non si poteva chiedere e dopo sotto l'acqua in centro davanti ai portici e alla torre dell'orologio sotto il nostro ombrello con il mio vestito tutto inzuppato e ormai di colore indefinito......
Le foto che ho postato sopra sono di amici e parenti, non vedo l'ora di vedere quelle effettive del fotografo....

To be continued......

giovedì 19 maggio 2011

SIAMO UNA FAMIGLIA - I PARTE

Come avrete capito domenica è stato il grande giorno e come se qualcuno da lassù ce l'avesse con noi, qui a Bologna da tre settimane è piovuto a dirotto solamente quel giorno per tutto il tempo con un abbassamento delle temperature notevole.

Cmq questo aspetto della giornata non è detto che sia stato negativo e tra poco scoprirete il perchè.....

Incredibilmente a dispetto di quello che si sente in giro ho riposato tutta la notte per fortuna e sono riuscita a stare nel letto fino alle sette di mattina; come promesso la mia mamma mi carica di energia con uno zabaione da urlo, l'ho divorato in cinque secondi, però il mio stomaco per il momento non riesce a mandare giù niente, ma c'è tempo e comincio a prepararmi, alle 08:00 deve arrivare la truccatrice.
Nella mia cucina regnava il caos, eravamo 8 donne tra zie, cognata, nipotine, truccatrice e parrucchiera, nel frattempo il maltempo ha cominciato a farsi sentire; la velocità con cui mi hanno agghindato è impressionante, ci ho messo più tempo a vestirmi che a fare tutto il resto. Nel frattempo arriva il mio bellissimo bouquet.
Ed ecco la sposa pronta per partire...